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Il fondatore dei Cappuccini fu il pennese fra Matteo da Bascio, nato intorno al 1495. Era francescano del ramo degli Osservanti nel convento di Montefiorentino, presso Frontino, e venne ordinato sacerdote nel 1525. Desideroso di ritornare al primitivo rigore francescano, lasciò il suo convento ed ottenne da papa Clemente VII il privilegio di vestire un lungo saio di tessuto ruvido, come quello di Francesco d’Assisi, ma con un cappuccio più lungo ed appuntito, di osservare rigidamente la regola in assoluta povertà, di fare vita eremitica e predicare liberamente.
Fu criticato e definito un eccentrico predicatore itinerante, ma ebbe subito numerosi imitatori tra quanti desideravano restaurare lo spirito originale del francescanesimo. Dal suo esempio ebbe origine l’Ordine
dei Frati Minori Cappuccini, che venne approvato dal pontefice nel 1528 con la bolla Religionis zelus. La scelta “rigorista” di fra Matteo da Bascio fu da più parti aspramente contestata, ma ebbe parte notevole nel movimento di riforma della vita religiosa del XVI secolo.

A Santarcangelo di Romagna, l’attuale chiesa dedicata a Santa Maria Immacolata è stata ricostruita nel 1856 su un edificio risalente al 1654, la cui prima pietra venne posta dal Cardinale Federico Sforza, Vescovo di Rimini.
È annessa al Convento dei Frati Francescani. Nel 1806 il Convento, soppresso per ordine del governo napoleonico, fu acquistato dal Conte Antonio Baldini, che abbatté la vecchia Chiesa, ricostruita nel 1852, quando i Frati Cappuccini ripresero possesso del Monastero.
La presenza dei Frati Francescani è testimoniata a Santarcangelo dal XIV secolo; anticamente vivevano vicino al ponte del Fiume Uso, sulla via Emilia, nella chiesa di Santa Maria e si trasferirono sul Colle Giove nel 1656 a seguito della troppa umidità della zona.

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