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L’imponente convento occupa un’ampia fetta del centro storico e si affaccia sull’elegante piazza Monache, proseguendo lungo le vie adiacenti. Appartiene a diverse epoche storiche ma possono essere lette le stratificazioni sulle quali colpisce l’armoniosa cupola della chiesa, realizzata dal Bibiena.
Il monastero delle Monache Benedettine Camaldolesi, ordine claustrale, fu fondato nel 1505 e alla fondatrice, Suor Obbedienza da Rimini, venne affidato dal comune un palazzo già esistente. Grazie al
numero crescente di adepte, nel 1600 ci fu necessità di ampliamenti.
Nel 1738 venne consacrata, dopo cinque anni di lavori, accanto alla vecchia che fu abbattuta, la nuova chiesa, a pianta ottagonale. L’architetto, Ferdinando Galli Bibiena, che lavorò in collaborazione col figlio Antonio, fu il primo architetto ducale dei Farnese a Parma.

Dopo la soppressione napoleonica, nel 1856 l’edificio fu riaperto da suor Angela Molari, fondatrice della congregazione Figlie della Immacolata Concezione. Al convento fu annesso l’adiacente Palazzo Fattorini e in periodo recente il complesso è stato restaurato.
Oggi la presenza delle Figlie dell’Immacolata Concezione, che dura da 150 anni, e delle Suore Francescane dei Sacri Cuori (di Gesù e di Maria), continuano la missione spirituale e sociale. E i due Istituti, seppur appartenenti l’uno al Diritto Diocesano e l’altro al Diritto Pontificio, si sono fusi nel 2007.

L’edificio conserva opere di notevole pregio artistico tra cui stucchi di finissima fattura di Antonio Trentanove dai cui trafori le monache di clausura potevano assistere alle funzioni religiose; si possono ammirare, inoltre, due pale d’altare rispettivamente del riminese Giovan Battista Costa e della Scuola del Costa (18° secolo), nonché le immagini delle due Sante a cui è dedicata la chiesa con i simboli del loro martirio.

È possibile notare una lapide indicante la cappella in cui sono custoditi corpo e reliquie di suor Angela Molari, madre fondatrice dell’ordine della clarisse, Figlie dell’Immacolata Concezione. Si tratta di un edificio di raffinata bellezza e fascino che lo rende uno dei luoghi di culto più suggestivi di Santarcangelo. Oggi il Convento ospita una foresteria composta da undici celle, in grado di accogliere turisti amanti del silenzio e della quiete.

La chiesa è aperta al pubblico per la funzione religiosa, tutti i giorni alle ore 17:30.

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