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Itinerari

Terre Malatestiane in Valmarecchia – Itinerario di 2 giorni

“La penisola Italiana era in fiamme, Signori, Imperatori, uomini di cappa e spada e religiosi si affrontavano in un crogiolo di destini che la storia ricorda come Medioevo. Per tutti questo è il periodo dei cavalieri, delle dame, delle azioni eroiche e del potere che passava di mano tra uomini crudeli e statisti illuminati, eserciti fatti di eroi e semplici mercenari. Nel territorio dell’attuale Romagna e delle alte Marche una Famiglia a partire dal 1295 legò il suo nome alle vicende di questa terra fino al 1500, si chiamavano Malatesta. Poeti, artisti e storici ne hanno raccontato le gesta, che ancora oggi permeano i castelli, le rocche e i borghi della Valmarecchia, dove il loro passaggio è ancora nitido”.

Un affascinante percorso tra borghi medievali e Rocche alla ricerca dei segni dei Malatesta. Si può sostare e pernottare nelle tante opzioni di ospitalità tra agriturismo, locande e tanti luoghi suggestivi, vivendo appieno l’atmosfera che la Valmarecchia Medievale può offrire.

Esci dall’autostrada A14 al casello di Rimini Nord e vai in direzione Santarcangelo. Da Santarcangelo prosegui lungo la Strada provinciale Marecchia/SP 258 in direzione Verucchio fino a raggiungere Casteldelci.

Per approfondire la storia dei Malatesta leggi qui

Durata2-3 giorni
Distanzaca. 93 km
Come affrontare l'itinerarioIn auto o moto

Nel dettaglio...

Casteldelci
Tappa 1

Casteldelci

Illustre cittadino di Casteldelci, contemporaneo del Mastin Vecchio e grande condottiero, Uguccione della Faggiola si distinse come politico e militare dalla parte ghibellina (avversa ai Malatesta del tempo che presero Rimini proprio cacciando i ghibellini filoimperiali). Spesso le vicende di questo grande condottiero si intersecarono coi destini dei primissimi membri della famiglia Malatesta. Si inizia il percorso da dove tutto ha inizio, un prologo immancabile.

Per info: UIT Casteldelci 0541-915423

Pennabilli
Tappa 2

Pennabilli

Nel 1004 un discendente della famiglia Carpegna soprannominato “Malatesta”, forse perché testardo e scapestrato, cominciò la costruzione della rocca sul Roccione: era la nascita del celebre casato che, sceso da Penna prima a Verucchio e poi a Rimini, avrebbe assoggettato tutta la Romagna. L’unione con il vicino castello di Billi avvenne solo nel 1350 con la posa della “pietra della pace” interrata nei pressi dell’attuale fontana della piazza principale del paese, la piazza del mercato sorta tra i due nuclei abitati. Il nuovo comune passò più volte sotto l’influenza dei Malatesta, dei Montefeltro, dei Medici e dello Stato Pontificio. A Pennabilli nacque il padre del fondatore della Signoria Malatesta I Malatesta.

Per info: IAT Pennabilli 0541-928659

Sant'Agata Feltria
Tappa 3

Sant'Agata Feltria

Sant’Agata Feltria, abitata dagli umbri e in seguito dai romani, appartenne ai bizantini e ai longobardi, per poi passare, nel sec. VIII, sotto il vescovado del Montefeltro. Il pontefice Onorio II, nel 1125, confermò alla chiesa del Montefeltro il castrum Sanctae Agatae che, poi, passò alla famiglia dei Carpegna. Questi lo tennero, attraverso varie vicissitudini, fino al 1228 quando Sant’Agata si sottomise a Rimini. Nel 1315 Ludovico IV infeudava il castello ad Uguccione Della Faggiola, negli anni successivi si alternarono i Tarlati d’Arezzo, la Santa sede ed i Malatesta. Nel 1464 Sigismondo Malatesta, sconfitto, dovette cedere il castello a Federico da Montefeltro, cui il pontefice Pio II concedeva il feudo su Sant’Agata. Feudo che Federico lasciò in dote alla figlia Gentile Feltria, quando andò in sposa al genovese Giovan Battista Fregoso. Questa famiglia tenne poi il castello e provvide a rinforzarlo con il contributo dell’architetto Giorgio Martini, da qui il nome della rocca che tuttora viene chiamata “rocca Fregoso”.

Non si può non visitare questo luogo magico, in particolare se siamo appassionati di medioevo. La Rocca, piena di risonanze dei Malatesta e dei Montefeltro, non può che accendere la fantasia di tutti i sui ospiti. Da Sant’Agata attraverso la via Sarsinate ci spostiamo a…

Per info: IAT Sant’Agata Feltria 0541-848022

Talamello
Tappa 4

Talamello

Talamello, piccolo borgo medievale inizialmente di proprietà della famiglia dei Della Faggiola, vide molti dominatori susseguirsi, i Malatesta ebbero un grande rilievo, insieme ai Montefeltro come feudatari del borgo.

1415-29 infeudato a Carlo Malatesta

1429-32 passato al nipote Galeotto Roberto Malatesta

1432-62 passato al fratello di Galeotto, Sigismondo Pandolfo Malatesta di Rimini

Per info: UIT Talamello 0541-922893

Novafeltria
Tappa 5

Novafeltria

Nel comprensorio di questo suggestivo Comune è presente Torricella (tornando verso l’interno sulla via SP 258), un piccolo borgo medievale dove si sono avvicendati nel dominio sia i Montefeltro che i Malatesta. La visita di un percorso medievale malatestiano non può prescindere dal passaggio in questo feudo Malatestiano.
Proseguendo verso valle e attraversando Novafeltria, troveremo a 4 km circa, 8 minuti di macchina:

Per info: UIT Novafeltria 0541-845619

Maiolo
Tappa 6

Maiolo

La rocca fu del Papato, dei Montefeltro, dei Malatesta e dei Faggiola di Castel Delci. Una Rocca per il tempo ritenuta inespugnabile, in un punto chiave tra Valmarecchia e Montefeltro dalla quale si distingueva l’altra grande Rocca del comprensorio: San Leo. Fu distrutta da una frana nel 1700 che sotterrò anche il borgo sottostante uccidendo molti abitanti sotto le macerie. Da questo fatto nacquero molti racconti leggendari sul piccolo comprensorio. Da Maiolo proseguiamo lungo la Strada Provinciale Montefeltresca e la SP 22 per arrivare dopo 9 km e 13 minuti di percorso a:

Per info: Pro Loco Maiolo 333-7246502

San Leo
Tappa 7

San Leo

L’antico nome medievale di San Leo era Montefeltro, il nome della famigia che più di tutte si scontrò e si alterno a volte nei domini ai Malatesta. La Rocca è stata protagonista del periodo medievale dell’area, tra il 961 e il 963 vi fu stretto in assedio Berengario II, ultimo re del regno Longobardo d’Italia (che ne fece la capitale del Regno) da Ottone I di Sassonia. Intorno alla metà dell’XI secolo i conti di Montecopiolo giunsero a Montefeltro, antico nome di San Leo, da cui trassero il nome e il titolo di conti. Vi sostarono Dante e San Francesco che predicò sotto l’olmo della piazza. Nella seconda metà del Trecento i Malatesta riuscirono ad espugnare la rocca, alternandosi nel dominio ai Montefeltro sino alla metà del Quattrocento.
Non si può non visitare il paese che ospita la Rocca che ha visto passare Dante e San Francesco e dove Sigismondo Malatesta e Federico da Montefeltro alternavano continuamente il proprio dominio sul confine delle due Signorie costantemente in scontro. Nel 1400 sotto il dominio Montefeltro il castello fu ristrutturato da Giorgio Martini, ma prima di questa opera i Malatesta avevano costruito le torri del mastio durante la loro dominazione nel XIII secolo, a sancire l’importanza strategica del castello.
Proseguendo per 21 km verso valle troveremo un altro imperdibile castello Malatestiano…

Per info: IAT San Leo 0541-916306

Poggio Torriana
Tappa 8

Poggio Torriana

Non si può non fare tappa nel Castello di Montebello, vera e propria perla medievale (ed in parte rinascimentale) dove i Malatesta regnarono dal 1186 con la vendita della Rocca a Giovanni Malatesta (fratello del Mastin Vecchio) fino alla metà del XV secolo quando Sigismondo Pandolfo fu sconfitto dai Montefeltro e il castello passò alla famiglia di Giovanni Francesco Guidi di Bagno nel 1464 che ancora oggi ne detiene la proprietà. Ben più rilevante per il nostro racconto è la presenza della piccola “Azzurrina”, oramai assorta a mito internazionale per la presunta presenza del fantasma della piccola che ancora si aggira per le stanze del castello.

Scopri la leggenda di Azzurrina

Proseguiamo ora per circa 15 minuti verso valle a:

Per info: UIT Torriana 340-8915247

Verucchio
Tappa 9

Verucchio

La Città di Verucchio deve essere visitata con la passione che merita un luogo che ancora oggi trasuda storia e che ha conservato in maniera mirabile il patrimonio di atmosfere medievali. Qui si visita il Castello, imperdibile, dove tutto della potenza dei Malatesta iniziò, dove il Mastin Vecchio Dantesco nacque.

La struttura del paese di Verucchio è di epoca medioevale. Tra la fine del XII secolo e il 1462 l’inespugnabile Rocca di Verucchio è il feudo da cui i Malatesta tengono saldo il proprio potere sull’intera costa e sulle Marche.
Il 31 Ottobre 1462 un assedio risolto con l’inganno da parte di Federico da Montefeltro decreta la fine del dominio malatestiano sulla rocca. Finita la Signoria Malatestiana, Papa Leone X assegna a Verucchio il titolo di Città (1518). Le famiglie comitali che succedono a Verucchio sono quelle dei Medici (un ramo della potente famiglia fiorentina) e dei Pio Comneno. Dopo la metà del ‘500 Verucchio torna in possesso della Chiesa.

Rocca Malatestiana o Rocca del Sasso

Per info: IAT Verucchio 0541-670222

Santarcangelo
Tappa 10

Santarcangelo

Santarcangelo è una piccola perla dove il medioevo è presente in più elementi, ma qui, in particolare i Malatesta hanno vissuto e tessuto rapporti e storie, in particolare nel Castello/Rocca. Alcuni storici collocano proprio in questo Castello la storia di Paolo e Francesca, probabile più di tanti altri luoghi vista la vocazione residenziale della Rocca e la presenza dell’omicida Giaciotto.

 Rocca Malatestiana

Per info: IAT Santarcangelo 0541-624270

I comuni dell'itinerario