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Itinerari

Weekend storico in Valmarecchia

Racchiusa tra i colli dell’entroterra di Rimini, all’estremità sud dell’Emilia Romagna, c’è una valle incantata fatta di panorami mozzafiato e paesini autentici.
È la Valmarecchia, la valle romagnola tracciata dall’omonimo fiume, al confine tra Toscana e Marche: un territorio rigoglioso, di verdi colline costellate da villaggi, torri e castelli.
Oggi vi portiamo a spasso tra alcuni dei suoi borghi più affascinanti, con l’itinerario storico per un weekend alla scoperta di questo territorio.

Durata2-3 giorni
Distanza
Come affrontare l'itinerarioIn Auto o moto

Nel dettaglio...

Santarcangelo
Tappa 1

Santarcangelo

Partiamo da Santarcangelo, la città, città romantica e artistica con un bellissimo borgo e la sua rocca malatestiana.
Sorta su quello che i romani chiamavano “Mons Jovis”, il colle Giove da cui ebbe origine il vino Sangiovese, bagnata dai fiumi Uso e Marecchia, la città di Santarcangelo è nota per aver dato i natali a Papa Clemente XIV e per la sua doppia anima, popolare e nobile: è capitale della poesia dialettale romagnola ed è famosa per l’antica “fiera dei becchi” (Fiera di San Martino, l’11 novembre), ma attrae anche i palati artistici più raffinati con il suo “Festival Internazionale del Teatro in Piazza” e con opere d’arte come le pale del Cagnacci che si trovano nella Collegiata. Da non perdere l’escursione alle misteriose e affascinanti grotte scavate nel tufo sotto il colle Giove e la visita al particolarissimo (e unico in Italia) Museo del bottone.

Per info: IAT Santarcangelo 0541-624270

Torriana e Montebello
Tappa 2

Torriana e Montebello

A 15 minuti da Santarcangelo si giunge a Torriana e Montebello, due borghi medievali con belle rocche malatestiane. Quella di Montebello è nota per la leggenda di Azzurrina, quella di Torriana per la vista che si gode da lassù.
Da vedere il Santuario della Madonna di Saiano che sorge all’interno dell’Oasi naturalistica di protezione della fauna, sede anche dell’Osservatorio Naturalistico Valmarecchia. I due borghi sono famosi anche per la qualità dei loro ristoranti e delle loro trattorie.

Per info: UIT Torriana 340-8915247

Verucchio
Tappa 3

Verucchio

Risalendo la valle si arriva a Verucchio. Questo centro, collocato sulle prime alture rocciose, fu capitale malatestiana e proprio nella sua bellissima possente Rocca i Malatesta diedero avvio alla loro prestigiosa ascesa al potere e alla conquista della Romagna e delle Marche.
Qui visse il Mastin Vecchio, considerato uno dei capostipiti di tutta la famiglia, citato anche da Dante Alighieri nella Commedia. Per questo, per tradizione Verucchio viene definita la “Culla dei Malatesta”. L’impianto medievale, che la passeggiata nel centro storico mette pienamente in risalto, conferma quanto i suoi Signori abbiano contribuito alla crescita di questo luogo che, anche nei secoli successivi, ha goduto di sviluppo e prosperità, oggi fondamento della sua vocazione culturale. Da visitare il Museo Civico Archeologico, nell’antico Monastero dei Padri Agostiniani, che conserva le testimonianze della civiltà villanoviana qui insediata nell’Età del Ferro.

Per info: IAT Verucchio 0541-670222

Talamello e Novafeltria
Tappa 4

Talamello e Novafeltria

Da Verucchio, tramite la SP 258 in 28 minuti si arriva a Talamello, famosa per il Crocifisso del Trecento di scuola giottesca, attribuito all’allievo Giovanni da Rimini, e capitale del formaggio di fossa, chiamato Ambra di Talamello.
A 5 minuti da Talamello si giunge a Novafeltria, centro economico dell’Alta Valmarecchia. Nella frazione di Perticara, antico centro minerario, c’è Sulphur, un interessante museo minerario che testimonia secoli di dura vita lavorativa in quella che era la miniera di zolfo più grande d’Europa.

Per info:
UIT Talamello 0541-922893
UIT Novafeltria 0541-845620

San Leo
Tappa 5

San Leo

Riprendiamo la macchina e in una ventina di minuti arriviamo a San Leo, uno dei Borghi più belli d’Italia. Questo scenografico villaggio, cuore storico del Montefeltro, si erge abbarbicato su un enorme masso roccioso invalicabile, salvo che per un’unica strada tagliata nella roccia.
Sulla punta più alta si eleva l’inespugnabile Forte, famoso per aver ospitato la prigionia dell’alchimista Cagliostro. Tra le altre importanti personalità storiche che hanno trascorso qualche tempo a San Leo ricordiamo il grande Dante Alighieri, che tra l’altro lo citò nella sua Divina Commedia e il santo Francesco d’Assisi, che proprio qui ricevette in dono il Monte della Verna.
Oltre al Forte, da cui si gode di una vista speciale dai colli fino al mare, San Leo vanta un patrimonio architettonico perfettamente conservato, tra cui una pieve pre-romanica e un duomo datato agli inizi del XII secolo.
Da segnalare, nelle vicinanze, i Balconi di Piero della Francesca: due punti panoramici dai quali poter ammirare i paesaggi rappresentati nelle opere del grande pittore.

Per info: IAT San Leo 0541-916306

Sant'Agata Feltria
Tappa 6

Sant'Agata Feltria

A 45 minuti circa da San Leo troviamo Sant’Agata Feltria, uno dei borghi medievali più caratteristici di tutto il Montefeltro, anche grazie al suo castello dalle forme fiabesche.
Le vicende storiche che hanno coinvolto il paese e le signorie succedutesi nel tempo hanno lasciato in questo luogo un enorme patrimonio artistico e culturale, tra cui la Rocca Fregoso, il Teatro Mariani (il più antico teatro interamente in legno esistente in Italia) e il Convento di San Girolamo.
Da non perdere nelle vicinanze anche il piccolo borgo fortificato di Petrella Guidi, caratterizzato da case altissime in pietra bianca antica unite tra loro in una serie irregolare.

Per info: IAT Sant’Agata Feltria 0541-848022

Pennabilli
Tappa 7

Pennabilli

Infine, in 30 minuti d’auto giungiamo a Pennabilli, borgo medievale perfettamente conservato alle pendici occidentali del Monte Carpegna. Costruito sulle emergenze rocciose della Rupe e del Roccione, il suo assetto urbano è composto dall’unione di due castelli, quello di Billi (sopra la Rupe) e quello di Penna (sopra il Roccione).
Questo panoramico borgo è considerato la capitale religiosa del Montefeltro. Nel 1572 è stato, difatti, designato come sede della Diocesi di San Marino-Montefeltro, ruolo che tutt’oggi riveste e che ha lasciato in eredità alla cittadina numerosi monumenti: la Cattedrale, il Santuario della Madonna delle Grazie e il Convento delle Agostiniane.
Ma Pennabilli è stata anche una delle località più amate dal famoso poeta di Santarcangelo Tonino Guerra, che la trasformò in vero e proprio museo all’aperto dedicato ai Luoghi dell’Anima. Infine Pennabilli è un ottimo punto di partenza per addentrarsi alla scoperta del Parco del Sasso Simone e Simoncello.

Per info: IAT Pennabilli 0541-928659

I comuni dell'itinerario

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