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Novafeltria

Borgo di Miniera

Miniera è un paese nato e sviluppatosi nella vallata del torrente Fanante lungo le cui sponde erano in corso ricerche minerarie già verso il 1735. Un atto notarile attesta che nel 1741 Giovanni Balducci ebbe in affitto il diritto di scavare la pietra sulfurea dai sotterranei dei beni di Domenico Manzi, posti in località Ripe del Fanante. Nel 1755 la famiglia fiorentina dei Masi, dalla quale prende il nome l’omonimo nucleo storico di Ca’ de’ Masi, insieme a due soci implementò l’estrazione dello zolfo nelle concessioni di Marazzana e Perticara poi, nel tempo le coltivazioni subirono alterne vicende e numerosi passaggi di mano.
Nella zona compresa fra il torrente Fanante e Perticara esistevano altri piccoli borghi sorti accanto agli antichi pozzetti (Marazzana, Botteghino, Ca’Pier Manzo, Montecchio, Ca’ della Vica), nel 1830 fu affondato dall’allora proprietario, il Conte Cisterni, il Pozzo Alessandro; attorno a esso si sviluppò il cantiere omonimo che si estendeva dove oggi sorge la piazza di Miniera. Fino al 1917, rimase il centro più importante di estrazione e fusione dello zolfo. Lì furono costruiti officine, scuderie, magazzini e un ampio fabbricato a due piani che ospitava la Direzione. Nell’ottobre del 1844 entrò in funzione anche una fonderia per la produzione di torte e doppioni necessari per la fusione del minerale. Sempre lì fu realizzato e acceso, nel giugno 1851, il primo calcarone; a quello ne furono aggiunti, negli anni, altri 14.
Con l’avvento della Montecatini nel 1917 e la creazione del cantiere Certino, al pozzo Alessandro furono sospese gradualmente prima l’estrazione poi la lavorazione dello zolfo; molti degli edifici esistenti furono trasformati in appartamenti per gli operai e gli impiegati poiché alla crescita dell’industria mineraria aveva corrisposto una continua espansione demografica.
Per rispondere alle esigenze della popolazione, negli anni Venti la Società milanese costruì, a poca distanza dai suoi cantieri, nuove case, la sede del Dopolavoro, un’infermeria, due campi da tennis riservati ai dirigenti. Nei dintorni del pozzo Alessandro sorsero i locali della Cooperativa di Consumo, la mensa e, nel 1928, l’edificio della scuola elementare, oggi sede del Centro Civico. Sempre nel 1928 il direttore Valsecchi aveva fatto realizzare anche un campo da calcio regolamentare ed era nata la gloriosa Associazione Calcio Minatori Perticara; ancora oggi su quel rettangolo di gioco si disputano le partite casalinghe della squadra che ne perpetua il nome.
Nel corso del tempo, nella località mineraria si era generata un’organizzazione sociale inedita per il territorio circostante, con una molteplicità di servizi in favore dei cittadini e tanti luoghi di aggregazione per le numerose famiglie residenti ma mancava un adeguato luogo di culto: l’oratorio di Ca’ de’ Masi del 1775 era ormai troppo piccolo rispetto al numero degli abitanti, per cui si cominciò a coltivare l’idea di costruire un nuovo edificio sacro, divenuto realtà nel 1950 e dedicato alla protettrice dei minatori Santa Barbara della quale si conserva una reliquia nella teca posta nell’altar maggiore.

Oggi Miniera è un borgo immerso nel verde di una natura rigogliosa, ma sono ancora visibili i resti delle strutture legate all’attività estrattiva. Dove un tempo fumavano i calcaroni, oggi è stato creato un vasto parco attrezzato con giochi per i bambini e tavoli per pic-nic. La prima domenica di agosto si svolge la tradizionale festa in onore della Madonna. Per ricordare l’attività che per oltre due secoli ha segnato la vita delle nostre vallate, l’Associazione Minatori propone numerosi percorsi trekking; il più impegnativo, lungo circa otto chilometri e denominato “IN CAMMINO SULLE ORME DEI MINATORI”, si snoda lungo i sentieri tracciati dai nostri avi per raggiungere quotidianamente a piedi il loro luogo di lavoro. La visita dell’accogliente e storico villaggio è la naturale prosecuzione di quella al Museo Sulphur, e permette di valorizzare e riscoprire sul territorio le tracce della storia di questi luoghi.

Indirizzo: Centro abitato di Miniera
Contatti:

URP/Ufficio informazioni turistiche
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0541-845620
0541-845601

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E-mail urp@comune.novafeltria.rn.it